Riconoscimento dell’IGP per l’Olio Campano
Riconoscimento dell’IGP per l’olio Campano
La richiesta di riconoscimento come IGP dell’Olio Campania approda in Gazzetta Ufficiale.
Si giunge ad una tappa fondamentale di un percorso di valorizzazione che gli olivicoltori attendono da tempo.
Con oltre 75.365 ettari olivetati (il 6% nazionale),
una media che si aggira sulle 12000 tonnellate (che ha anche raggiunto picchi di 22000 tonnellate) e
356 frantoi attivi, la Campania rappresenta una delle regioni più olivicole d’Italia.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale parte, dunque,
il conto alla rovescia per il riconoscimento dell’ IGP dell’ olio Campano
è di 60 giorni per eventuali opposizioni alla domanda di registrazione da parte di persone fisiche o giuridiche aventi un interesse legittimo.
Le eventuali osservazioni, adeguatamente motivate, saranno vagliate
dal Ministero delle Politiche Agricole
prima della trasmissione della richiesta di riconoscimento alla Commissione Europea.
Il disciplinare di produzione dell’IGP Olio Campania prevede l’uso esclusivo di 18 varietà autoctone.
L’interazione tra questi genotipi varietali storicamente acclimatati,
le caratteristiche pedoclimatiche e le tecniche di produzione adottate
fanno sì che l’olio campano si caratterizzi per parametri chimico-fisici ed organolettici specifici:
fruttato di oliva di intensità medio-alta e componente aromatica accompagnata da una percezione di “amaro” e “piccante”
in linea con la concentrazione di polifenoli totali, presenti per oltre 200 mg/kg.
Qual’ è la posizione dell’azienda Valletta al riguardo?
<< Il riconoscimento dell’IGP per l’Olio Campano è per noi una notizia bellissima, siamo orgogliosi di questo riconoscimento,
anche perché nel panorama Nazionale, la Campania è una delle regioni più influenti nel mondo oleario.
Ci complimentiamo con il presidente del comitato Raffaele Amore, per essersi battuto per questo riconoscimento,
e ci auguriamo che trascorsi i 60gg di “vacatio legis”, possa questa pubblicazione,
diventare Legge a tutti gli effetti >>
(Parole dell’amministratore delegato Vincenzo Valletta).
Cosa ne pensa la nostra azienda delle varie certificazioni : DOP, IGP, BIO etc?
Lo stesso Valletta, tiene però, a sottolineare,
che la propria azienda, nonostante abbia gioito a questa notizia, vorrebbe che le cose a livello generale cambiassero;
I riconoscimenti o le certificazioni, come ad esempio DOP, BIO, IGP etc,
sono sicuramente strumenti, nati col sano intendo di promuovere, valorizzare e soprattutto garantire una certa qualità del prodotto
ma che nel tempo, però, hanno ottenuto degli effetti indesiderati..
Purtroppo, i grandi marchi e la grande industria
ha approfittato di queste diciture,
per spacciare come eccellenze dei semplici prodotti industriali.
a volte basta un semplice certificato farlocco,
emesso da qualche azienda specializzata per ottenere degli oli (o prodotti in generale), super qualificati.
La nobile idea di creare dei prodotti Sicuri, e non industriali, è svanita nel tempo,
ed oggi purtroppo sono diventati solo degli status certificativi,
che servono più a vendere il prodotto che a garantirne l’effettiva qualità e sicurezza.
Ci sarà un Olio Valletta IGP?
Anche noi come azienda, aderiremo con alcuni nostri oli ed uliveti al riconoscimento IGP,
per poter star sul mercato e per poter essere competitivi
nello scenario internazionale,
ma non lo faremo nel breve termine ,in quanto, riteniamo che un prodotto di alta qualità ha già dei costi di produzione elevati, e certificare con tali denominazioni
un prodotto già altamente qualificato, controllato e certificato, comporterebbe un inevitabile aumento di prezzo, ingiustificato per il consumatore
(tenendo presente anche la forte Crisi che sta colpendo tutti noi, in seguito al COVID-19)
Inoltre, riteniamo che la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti, debbano poter essere alla portata della maggior parte dei consumatori,
senza distinzioni di reddito.
La sicurezza e la qualità alimentare, non dovrebbe mai essere “classista”:
crediamo infatti nel diritto di ogni consumatore
di poter acquistare al minor prezzo la massima qualità raggiungibile.
Per cui il nostro consiglio è quello di acquistare i prodotti, in filiera corta,
evitando, per quanto possibile, gli oli e i prodotti industriali da supermercato.
Presto dedicheremo un articolo più approfondito sulle nostre idee riguardanti le certificazioni.
Restate aggiornati